TOUR DI MALINDI
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TOUR DI MALINDI
Si trova sull’Oceano Indiano, presso la foce del fiume Galana, circa 120 km a nordest di Mombasa. La maggioranza della popolazione locale vive di agricoltura (l’entroterra è fertile e ricco di acqua) e di pesca, ma l’economia della città è principalmente basata sul turismo, soprattutto internazionale (e in modo particolare italiano). Malindi è rinomata per le sue spiagge bianche, protette in parte da un’imponente barriera corallina. Molte delle spiagge appartengono ad aree naturali protette, anche per via delle tartarughe marine che vengono a deporvi le uova; in particolare, i due parchi marini contigui di Watamu e Malindi proteggono un ampio tratto di costa a sud del centro abitato. Malindi è inoltre una destinazione molto amata dai cultori della pesca d’altura; già Ernest Hemingway negli anni trenta vi soggiornò diverse volte per praticare questo sport.
Non si conoscono esattamente le origini storiche di Malindi. I ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza nella zona, fin dal IX secolo, di varie culture bantu simili a quella pokomo. A partire dal XIV secolo Malindi ha goduto di un periodo di forte sviluppo, legato anche al fiorire della tratta degli schiavi. Una delle piste carovaniere che attraversavano il Kenya arrivava proprio a Malindi, dopo essere passata sull’altopiano di Yatta e da Silaloni. La piazza che ora si trova accanto alla vecchia moschea era il mercato degli schiavi, e ha svolto questo ruolo sino agli inizi del XX secolo.
Dell’antica Malindi si hanno notizie nelle cronache di viaggio dell’ammiraglio cinese Zheng He, che vi approdò nel 1414. L’esploratore portoghese Vasco da Gama visitò la città nel 1498 e qui ottenne i servigi di navigatori esperti che lo condussero fino a Kerala, in India. La croce che Vasco De Gama fece erigere a protezione di tutti i navigatori nel gennaio del 1499 è un luogo molto visitato ed è situata nell’area portuale all’ingresso della città. Nel 1541, il celebre missionario gesuita Francesco Saverio risiedette a Malindi per qualche mese. Divenne un possedimento portoghese nel periodo 1500-1630.
Infine proprio nelle vicinanze del centro cittadino ci sono moltissimi villagi Swaili che si possono visitare. In questa città potrete ammirare le creazioni artigianali realizzate da veri artisti del legno che non potrete fare a meno di acquistare. Faremo inoltre una visita al coloratissimo mercato della frutta
ESPLORA
Un territorio magnifico e selvaggio
Quando ti dicono: sto soffrendo di mal d’Africa e non ci credi!!! Invece devo dire che è proprio così! Dopo essere rientrata in Italia mi è mancata la pace ed i profumi che ho respirato, i colori, le sensazioni e la gentilezza della gente che ho conosciuto! Le escursioni meravigliose, che la nostra guida Eddison Garama, ci ha fatto fare sono state all’insegna della professionalità, simpatia, sicurezza e ci ha trascinato con i suoi racconti in un mondo meraviglioso che è l’Africa. Ritornerò molto ma molto presto!
Roberta C.
Photographer













